martedì 8 maggio 2012

SCRITTORI DI SCRITTORI

Leggendo la classifica dei 100 blog letterari più influenti sono rimasto di sasso.
Il mio blog non c'e.
E non tra i primi dieci o venti, no no, non c'è tra i primi cento.
Questo mi delude, mi rammarica e mi fa pensare al fatto che nessuno sappia davvero valutare quello che faccio.
Pensavo di riuscirci solo io, invece no.
Non ritrovarmi in questa classifica mi fa demoralizzare, pensando a tutte le volte che volevo aggiornare il mio blog e poi alla fine non l'ho fatto mettendomi a fare un risotto alle zucchine, cercando di mettere tutte le mie insofferenze, smanie, scorregge mentali e giudizi amari montinegri in qualcosa che diventa inutile subito dopo aver schiacciato il tasto "pubblica".
Se ripenso a quante volte ho preferito dedicare intere mezz'ore alla lettura di libri di carta (dopo 8-9 ore di Facebook a manetta) invece che alla scrittura del blog.
Alle volte che mi sono fermato in tempo in tempo, che quasi mi era preso ad aggiornare quotidianamente.
Negli ultimi tempi ero riuscito a pubblicare un post ogni sei mesi, ma niente, non mi si caga nessuno.
Perché poi, alla fine, il problema di chi scrive o prova a farlo è che non sa per chi lo fa.
Nel senso.
Uno scrive un blog, tanta gente lo legge oppure solo due amici fidati che magari lo fanno  per studiare le tue mosse e poi poterti minacciare o estorcerti qualche favore.
Non sai se quello che scrivi piace alla gente, se è interessante, emozionante, vomitevole o banale, non lo sai.
E' frustrante sapete?
Ma sapete perché ci sono rimasto così male nel leggere questa classifica?
Perché ho scoperto che di gente frustrata che scrive cagate ne è pieno il Web.
Bella scoperta, direte voi.
Si, ma questa è la conferma, dico io.
Ci sono rimasto male quando ho letto questa classifica, non perché non ci fosse il mio (figuriamoci cosa cazzo c'entra) ma perché sapere che ci sono più di 100 blog che parlano di letteratura (e questa è solo una classifica, figuriamoci quanto altri ce ne sono) è una cosa da ficcarsi un cucchiaio raschia-gelato nel cervello ed eliminare tutto il contenuto.
Ma doveva essere una conseguenza logica dell'iperscrittura contemporanea credo.
Tutti scrivono, tutti vogliono pubblicare un libro, è una patologia vera e propria, tremendamente invalidante (di cui ritengo di possederne i sintomi anch'io).
Alcuni di questi soggetti, arrivano addirittura a pagare uno che dice di essere un editore per pubblicare il tuo libro, ma poi ti chiede i soldi per farlo che è la stessa cosa che andare a mignotte e dire di essere un Playboy.
E poi vuoi mettere che tra le info di Facebook ci metti "scrittore" o "writer" che ti fa aumentare il rimorchio e l'autostima in modo incontrollabile?
E visto che chi scrive rimane sempre e comunque in netto vantaggio su chi pubblica (ed anche su chi legge) alla fine bisogna scrivere di chi scrive.
Tipo gli spingitori di spingitori di cavalieri di Guzzanti, oppure il serial killer di serial killer come Dexter.
Ecco allora i blog di letteratura, che non sono altro che la versione presuntuosa e radical chic delle radio o tv che parlano solo di calcio, tipo quella radio a Roma dove c'è sempre uno che parla delle verruche dei giocatori nell'allenamento odierno, oppure di Milan Chanel e simili.
Ecco, invece che cercare di scrivere qualcosa d'interessante, non facciamo altro che renderci interessanti parlando degli altri.
Che fastidio che mi da 'sta cosa.
Più di non trovare il mio blog tra i primi cento blog inutili della storia del web.
Che poi, non è che gli editor e gli editori siano dei santi (la maggior parte dei blog di questa classifica appartiene a questa razza) ma ne parlerò la prossima volta, forse.

venerdì 24 febbraio 2012

JUNG A SANREMO

Anche quest’anno abbiamo superato indenni il fatidico appuntamento con la kermesse (che brutta parola) canora più amata, discussa e transgenica d’Italia.
Tutti –come succede per i mondiali di calcio- hanno da dire la loro; dai laureti in scienze della comunicazione al Presidente della Repubblica.., pertanto, noi abbiamo deciso d’intervistare un personaggio schivo, introverso, molto morto, che non ha mai nascosto a se stesso di essere un accanito fan delle canzonette.
Siamo andati a trovarlo in Svizzera, e ci concesso straordinariamente questa breve, ma intensa ed esaustiva intervista.
Stiamo parlando di uno dei più grandi pensatori, psicologi, friggitori, medici di tutti i tempi:
Carl Gustav Jung.
 
IO: Buonasera signor Jung, ci dica la verità, nella sua vita non ha mai sognato di diventare un cantante professionista?
JUNG: Mah…visto che la mia vita è la storia di un’autorealizzazione dell’inconscio, non vedo come avrei potuto consciamente realizzare tale sogno.
IO: Ma andiamo al punto, lei pensa davvero (come ha dichiarato a SkyTg24) che Sanremo sia una manifestazione senza tempo, qualcosa destinata a durare per sempre?
JUNG: Vede, io sono semplicemente convinto che qualche parte del o dell’Anima dell’uomo non sia soggetta alle leggi dello spazio e del tempo, ma anche Sanremo, con la sua superficialità manifesta lo è. La stupidità ferma il tempo, potremmo dire.
IO: Superficialità? Eppure pensavamo che avesse un giudizio positivo su questa manifestazione…
JUNG: Anche se conosco una cosa non è detto che debba crederci.
IO: Vabbè, passiamo ad altro. Cosa ne pensa della discussione sulle mutandine-non mutandine di Belen?
JUNG: Il mio maestro Freud vedeva il cervello come un’appendice dei genitali, invece io penso che siano molto distinti e distanti, sopratutto in donne come la signorina Belen.
IO: Le sue tesi sono interessanti, ma in controtendenza, non ha paura di essere isolato per questo? Di rimanere solo?
JUNG: La solitudine è per me una fonte di guarigione che rende la mia vita degna di essere vissuta. Il parlare è spesso un tormento per me e ho bisogno di molti giorni di silenzio per ricoverarmi dalla futilità delle parole.
IO: Non ha nemmeno paura di essere criticato dall’ambiente accademico per aver visto Sanremo?
JUNG: Conoscere le nostre paure è il miglior metodo per occuparsi delle paure degli altri.
IO: Certo. Scusi se passo di palo in frasca, ma il tempo a nostra disposizione è poco, lei crede che un giorno potrà mai presentare Sanremo?
JUNG: La parola credere è una cosa difficile per me. Io non credo. Devo avere una ragione per certe ipotesi.
IO: Cosa ne pensa del pubblico di ragazzini che guarda uno spettacolo pieno di superficialità, parolacce, riferimenti sessuali, coprofaghi, pedofili e finti intellettuali? Possono influenzare o cambiare il carattere del bambino?
JUNG: Se c’è un qualche cosa che vogliamo cambiare nel bambino, prima dovremmo esaminarlo bene e vedere se non è un qualche cosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi.
IO: Giusto, ma non pensa che la pubblicità (occulta e non) in queste trasmissioni possa influenzare le scelte comportamentali dei genitori?
JUNG: Di regola, le grandi decisioni della vita umana hanno a che fare più con gli istinti e altri misteriosi fattori inconsci che con la volontà cosciente, le buone intenzioni, la ragionevolezza. Tutte cose che a Sanremo non vedremo mai, quindi possiamo stare tranquilli.
IO: Quindi, nella sua negatività quasi oggettiva lo consiglierebbe a tutti?
JUNG: Il vero capo è sempre guidato.
IO: Come? Credo di aver perso il filo… oppure ho posto male la domanda
JUNG: Questa intera creazione è essenzialmente soggettiva! E il sogno è il teatro dove il sognatore è allo stesso tempo sia la scena, l’attore, il suggeritore, il direttore di scena, il manager, l’autore, il pubblico e il critico..
IO: Ehm… ha mai pensato alla sua salute mentale?
JUNG: Mostratemi un uomo sano di mente e lo curerò per voi.
IO: Non si disturbi dottore, mi accompagno da solo alla porta, arrivederci!
JUNG: Sanremo, non è Sanremo.

domenica 1 gennaio 2012

OROSCOPO 2012 -Completo-

Ecco la seconda ed ultima parte dell'oroscopo più inattendibile degli ultimi tre mesi.
Un oroscopo che vi accompagnerà per tutto il 2012.
Se non vi accompagnerà, sarò solo per via di qualche impegno improvviso.

ARIETE: Marte entrerà in giove passando dalla scala antincendio, questo sta ad indicare che sarà un anno pieno d'incendi amorosi, lavorativi e si, anche della vostra casa. Ma gli incontri amorosi eccitanti e soddisfacenti faranno passare in secondo piano anche quella polizza antincendio non rinnovata. Ricordate sempre: la fretta è una cattiva consigliera dai denti storti.

TORO: Spumeggiante. Questo potrebbe essere il riassunto dell'anno che sta per iniziare dopo il 2012, ovvero il 2013. Per quanto riguarda quello alle porte, sarà un'escalation di sciagure; furti, lutti in famiglia e nel condominio, malattie veneree, ulcere e psicofarmaci scaduti per l'improvvisa e fulminante depressione maggiore (dalla seconda metà di marzo). Contro questo destino avverso, potrete solo sedervi su un binario della metro e aspettare che finisca lo sciopero.

GEMELLI: Questo sicuramente sarà l'anno dei Gemelli. Un anno nel quale il vostro vero carattere riuscirà a portarvi al top in ambito lavorativo e a concretizzare finalmente quell'appuntamento dal neurologo che vi lancerà una nuova sfida: sconfiggere il morbo della mucca pazza che vi ha appena diagnosticato. La luna è il faro che illumina il nostro cammino verso il bagno.

CANCRO: Le vostre sensazioni del 2011, diventeranno emozioni concrete a partire da febbraio. E non parlo solamente delle manie di persecuzione, ma anche e sopratutto della vostra splendida schizofrenia che verrà fuori in tutto il suo splendore proprio a primavera inoltrata. Sarà un'estate da passare alla grandissima, piena di amici immaginari e cambi d'umore, che nell'autunno inoltrato vi porteranno a condividere la stanza d'ospedale con un personaggio chiave per il vostro suicidio. Se la classe non è acqua, gli alunni non si bagnano.

LEONE: Marte, il Dio della guerra, entrerà nel vostro segno intorno alle 19 di domani pomeriggio per uscirne verso le 22. Questa incursione in orario da happy hour non è dovuta al ridimensionamento di Nettuno, ma ad una semplice abitudine che ha preso Marte da qualche mese a questa parte. Fatevi trovare pronti, e il suo influsso sarà come un goccio di Gin in un Campari.

VERGINE: L'influenza di Giove si farà sentire fin dai primi giorni del 2012, con l'arrivo di nuove amicizie che si consolideranno poi nei mesi successivi e vi porteranno -dopo l'estate- a capire che in realtà si trattava solo di agenti della finanza in borghese che vi hanno estorto informazioni preziose su quel malavitoso (che Saturno farà adirare non poco) a cui facevate da prestanome. L'importante è non perdere la pazienza, tutto si risolverà grazie all'aiuto di una grossa stella cometa radiocomandata.

BILANCIA: L'ossessività con la quale avete cercato di perseguire ambiziosi primati sarà finalmente ricompensata in questo 2012. E sarà fulminate, proprio a partire dalla seconda metà di gennaio vi vedrete catapultati in un turbinio di errori giudiziari, abusi da parte delle forze dell'ordine e soprattutto: l'ambito riconoscimento di stato d'infermità mentale permanente. Non tutti gli obiettivi vengono per nuocere.

SCORPIONE: Quante volte (per non bestemmiare)  avrete esclamato: "Per Giove!"  In questo 2012 vi consigliamo di tornare alla bestemmia, perché Giove sarà colui che vi porterà le maggiori soddisfazioni in ambito lavorativo e sentimentale. In particolare, le vostre soddisfazioni più grandi riguarderanno la morte di una persona che odiate da molto tempo. Giove vi aiuterà anche a capire fino in fondo, una volta per tutte, a cosa è dovuto realmente il vostro lieve ritardo mentale. Accogliete a braccia aperte le novità come se fossero davvero nuove.

SAGITTARIO: Plutone farà sentire il suo arrivo nel vostro segno con la classica diarrea fulminate della durata di 4 giorni. Conclusa questa fase, questo pianeta porterà seri problemi alle persone che vi stanno intorno, le quali inizieranno a pensare che portate sfiga e roba simile e inizieranno ad isolarvi intorno alla metà di luglio. Da agosto in poi, quando proprio nessuno più vorrà avvicinarvi Venere darà una vera svolta, ovvero verrete finalmente avvicinati da qualcuno che non crede a quelle superstizioni e vi aiuterà ad entrare con sobrietà nella chiesa di Scientology. Le menzogne aiutano a far soffriggere l'aglio.

CAPRICORNO: Siete l'invidia di tutto lo zodiaco. Un 2012 così gli altri segni se lo scordano proprio. Nessun altro segno avrà quanto avrete voi. Un anno bomba, concatenazioni di eventi inimmaginabili che porteranno una vera barca di soldi e non parlo di semplici gratta e vinci, ma qualcosa di molto più consistente. Il tutto coronato dall'incontro con una persona speciale che finalmente vi valorizzerà come da tempo aspettavate. Da segnalare tuttavia, verso fine anno, quando vostra madre, durante un pranzo domenicale non tirerà fuori la storia che siete stati registrati all'anagrafe con due mesi di ritardo per problemi burocratici, quindi non siete del capricorno, ma dell'Acquario e tutto quello che vi aspettava di bello se foste stati del capricorno non accadrà.

ACQUARIO: Fate questo esercizio: pensate all'anno più bello della vostra vita, e a quello più brutto. Fatto? Bene, cari Acquari, questo sarà solo un lontano ricordo dell'anno più bello della vostra vita e un calco del vostro peggiore anno. Sarà di gran lunga il peggiore, perché quando ti devono amputare un arto o diagnosticare un menopausa anticipata di 15 anni, non c'è molto da stare allegri. Dovrete solo ringraziare Urano, che con il suo influsso vi salverà un paio di volte dai vostri tentativi di suicidio con l'acido muriatico in supposte. La verità è dove nessuno la cerca, si, anche nella merda forse.

PESCI: I pesci potranno dormire tranquillamente in questo 2012, tanto sono gli altri che non devono dormire per prendere pesci, capito? E' complicato? Si? Allora dovreste dare un'occhiata al vostro quadro astrale del 2012 per dire se c'è qualcosa di complicato, e sapete perché? Perché avete Marte in Leone e Saturno in Scorpione, e questo crea degli intrecci che nemmeno 2.000 puntate di Beautiful. Insomma, il vostro 2012 sarà così confuso che vi conviene non fare un cazzo e aspettare che qualcuno vi mandi a cagare.
La solitudine c'insegna a cucinare con le padelle piccole.











sabato 31 dicembre 2011

OROSCOPO 2012

PARTE 1

Torna il tradizionale appuntamento con l'oroscopo di Mi Sento Osservato.
Uno degli oroscopi più inattendibili degli ultimi tre mesi.
Ovviamente, per i più coglioni,  la validità del presente è fino al 21 Dicembre del 2012.

ARIETE: Marte entrerà in giove passando dalla scala antincendio, questo sta ad indicare che sarà un anno pieno d'incendi amorosi, lavorativi e si, anche della vostra casa. Ma gli incontri amorosi eccitanti e soddisfacenti faranno passare in secondo piano anche quella polizza antincendio non rinnovata. Ricordate sempre: la fretta è una cattiva consigliera dai denti storti.

TORO: Spumeggiante. Questo potrebbe essere il riassunto dell'anno che sta per iniziare dopo il 2012, ovvero il 2013. Per quanto riguarda quello alle porte, sarà un'escalation di sciagure; furti, lutti in famiglia e nel condominio, malattie veneree, ulcere e psicofarmaci scaduti per l'improvvisa e fulminante depressione maggiore (dalla seconda metà di marzo). Contro questo destino avverso, potrete solo sedervi su un binario della metro e aspettare che finisca lo sciopero.

VERGINE: L'influenza di Giove si farà sentire fin dai primi giorni del 2012, con l'arrivo di nuove amicizie che si consolideranno poi nei mesi successivi e vi porteranno -dopo l'estate- a capire che in realtà si trattava solo di agenti della finanza in borghese che vi hanno estorto informazioni preziose su quel malavitoso (che Saturno farà adirare non poco) a cui facevate da prestanome. L'importante è non perdere la pazienza, tutto si risolverà grazie all'aiuto di una grossa stella cometa radiocomandata.

GEMELLI: Questo sicuramente sarà l'anno dei Gemelli. Un anno nel quale il vostro vero carattere riuscirà a portarvi al top in ambito lavorativo e a concretizzare finalmente quell'appuntamento dal neurologo che vi lancerà una nuova sfida: sconfiggere il morbo della mucca pazza che vi ha appena diagnosticato. La luna è il faro che illumina il nostro cammino verso il bagno.

CANCRO: Le vostre sensazioni del 2011, diventeranno emozioni concrete a partire da febbraio. E non parlo solamente delle manie di persecuzione, ma anche e sopratutto della vostra splendida schizofrenia che verrà fuori in tutto il suo splendore proprio a primavera inoltrata. Sarà un'estate da passare alla grandissima, piena di amici immaginari e cambi d'umore, che nell'autunno inoltrato vi porteranno a condividere la stanza d'ospedale con un personaggio chiave per il vostro suicidio. Se la classe non è acqua, gli alunni non si bagnano.


CONTINUA...


lunedì 31 ottobre 2011

BUON ALLUIN...

Per la notte di Halloween sto organizzando una grande festa.
Il programma prevede:
-Aperitivo di benvenuto con Martini e semi di zucca bagnati nell'assenzio.
-Cena a base di organi umani:
Risotto alla zucca con pezzettini di fegato saltati nello scalogno.
Carpaccio di milza condito con miele e scaglie di parmigiano.
Verdure ripiene di calcoli e gratinate al forno.
Stomaco ripieno di crema al limone.
Vino a seconda della pietanza.

Tutti gli organi sono gentilmente offerti a prezzi popolari dai precari del call-center "Hopfrog&co"

Si proseguirà con:

- Tombola macabra con i seguenti premi in palio:
Ambo: obbligo d'incidersi un'unghia con un coltello da prosciutto e senza disinfettanti
Terno: Taglio delle tonsille (o estrazione di un molare) a freddo
Quaterna: Prova di resistenza della pelle, tramite un bagno prolungato in una vasca piena di ragù bollente.
Cinquina: applicazione di pace-maker ai testicoli, sempre senza anestesia.
Tombola: inclusione nella lista degli spiriti da evocare tramite taglio della giugulare con lamette de barbiere anni '60.

-Alla mezzanotte si darà inizio alla seduta spiritica che prevede tra gli spiriti principali quelli di:
Un cameriere in servizio sul Titanic
Il pastore tedesco di Hitler
Madre Teresa
Un tizio a caso
Il vincitore della tombola

A fine serata, verranno distribuiti a tutti i partecipanti dei simpatici gadget realizzati con il cadavere originale di Mike Bongiorno.



lunedì 26 settembre 2011

DATE A CESARE QUEL CHE E' DI CESARE


Ho deciso di dare un taglio storico-biografico al blog.
In Italia manca la cultura, si sente spesso dire.
Tutti, nel nostro piccolo,  dovremmo iniziare a fare e divulgare cultura.
Il mio contributo parte oggi, con la vera storia della morte di Gaio Giulio Cesare, in arte Cesare e basta.
Purtroppo la sua fu una morte annunciata e possiamo anche azzardarci a dire, quasi un suicidio.
Il suo attaccamento alle cose materiali, quell’umana forma di ossessione atta a placare le proprie angosce e i proprio vuoti affettivi, si era trasformata in Cesare, in qualcosa di più pericoloso di una semplice fobia.
Cesare, iniziò a ricevere tutto quello che gli spettava, dopo aver coniato e fatto stampare sui pacchetti di sigarette il suo ormai famosissimo motto:
“Date a Cesare quel che è di Cesare”.
All’inizio le cose andavano bene, riceveva tributi, donne, insulti, scarpe, portafogli e via dicendo, ma tutta roba sua.
I problemi iniziarono quando la gente iniziò a dargli pure quello che non gli spettava, e Cesare, all’inizio, fece finta di nulla e per via della sua avidità e la sua morbosa voglia di possedere cose e iniziò a tenersi a casa un sacco di roba.
La gente però, continuava a portargli frigoriferi, carrozze di fine ottocento, confezioni di shampoo vuote, maniglie dell’amore, armature, spade, anfore, gechi e molta altra roba.
In un delirio di onnipotenza, Cesare passava tutto il giorno a casa a catalogare quello che gli arrivava, riuscendo a mantenere per qualche tempo un certo ordine.
Aveva anche affittato un magazzino vicino Ostia per la roba più ingombrante, tipo gli elefanti, le case di montagna e le cappelle sistine.
Ma dopo qualche mese, iniziò ad avere dei crolli emotivi con crisi di pianto e violenti attacchi di panico, tanto che iniziò a buttare dove capitava la roba che continuavano a portargli.
Cesare allora iniziò a placare la gente, facendo presente, ogni volta che qualcuno si presentava alla sua porta con un mazzo di carte ugandesi o quant’altro, che non era roba sua.
La gente gli rispondeva che doveva dare a Cesare quel che è di Cesare, e lui, essendo molto fragile, sentendosi gonfiare l’ego a questo motto, non riusciva a dirgli no e si teneva tutto.
Un po’ la gente ci marciava pure su questa cosa qua, ed ogni volta che avevano qualcosa per casa che gli rompeva le palle, pensavano che era sicuramente di Cesare.
Nel giro di pochi anni, la casa di Cesare diventò simile ad una discarica, tanto che, già da qualche tempo, non rispondeva più al citofono.
Ovviamente le gente pensava che non volesse più la sua roba, ma solo dopo alcuni mesi, quando il barista sotto casa andò ad insistere per un conto in sospeso, venì fuori l’orrenda verità.
Cesare, al contrario di quanto riporta la sua biografia ufficiale, non fu accoltellato, ma rimase incastrato tra una serie di scatoloni di lampadine a basso consumo che gli aveva portato un napoletano Amish.
Non riuscendo più ad uscire di casa, e non riuscendo a raggiungere il cellulare, dopo alcuni giorni di urla soffocate dalle cose che lo circondavano, Gaio Giulio Cesare, morì di fame e di sete.
Il suo corpo, qualche giorno dopo, fu portato presso il senato romano, dove fu preso a coltellate per sfregio, anche da Bruto pare.



venerdì 5 agosto 2011

DOMANDE SEDUTE


Mentre sto qui a chiedermi se continuare a tenere un blog o no, a chiedermi se il blog sia ancora una forma comunicativa valida, se i miei problemi psichici non abbiano una natura metafisica, se la stabilità economica di un sistema capitalistico si debba reggere per forza su un sistema di debiti e disoccupazione, se uno scontrino piegato in due può considerarsi un segnalibro, insomma, mentre sto qui a farmi tutte queste domande, sono seduto.
Perché l'importante è avere una posizione comoda per farsi certe domande.
Pensate a tutti quelli che si fanno domande mentre sono a testa in giù legate ad un elastico attaccato ad un viadotto.
Sicuramente le loro risposte sono influenzate da molti fattori, cacca in primis.
Non sono ben poste e ben risposte.
Oppure a chi si fa domande esistenziali mentre è in fila alla posta.
Alla seconda ora d'attesa, si potrebbero avere anche delle risposte simili a quelle che si è dato Anders Breivik.
Anche qui, le risposte sono troppo influenzate dalla posizione e dalla situazione (nella fattispecie dallo scorrere lento dei numeretti, i quali, in un altro ufficio postale potrebbero avere una valenza diversa).
Basta decontestualizzare per avere risposte diverse nella stessa posizione.
Poi se si cambia pure posizione, si cambiano anche le domande.
Infatti, quando uno sta seduto in macchina, sta seduto, ma è in movimento.
Quindi non è seduto fermo, è già un'altro tipo di seduta.
I pignoli mi diranno che anche stando seduti in una stanza ci si muove, visto che la terra gira, ma di questo ne parleremo in un altro universo parallelo, ma sempre su questo blog.
Fatta questa breve e chiara premessa, vengo al dunque.
Dunque, sono seduto e mi faccio domande e credo che sia la migliore posizione per farsele, e per darsi risposte.
Fine.

giovedì 31 marzo 2011

STATISTICHE STATICHE


Alcuni giorni fa ho letto alcune statistiche che mi hanno davvero impressionato:

Il 92% degli Italiani pensa che Silvio Berlusconi abbia firmato un patto con il diavolo, mentre il restante 8% pensa che il diavolo abbia stretto un patto con Silvio Berlusconi, controfirmato da Giuliano Ferrara.

Il 27% degli Italiani si è dichiarato favorevole all'aborto anche dopo la nascita.

L'energia nucleare è ben vista dal 91% degli Italiani che vivono all'estero, mentre il restante 9% si dichiara nullatenente.

Il 50% degli intervistati pensa che nella carbonara non vada messa la cipolla.
Da sottolineare il fatto che solo il 2% era a conoscenza dell'estinzione della cipolla.

Ad oggi, voterebbe per il PDL il 2% degli aventi diritto, il 3% per il PD+Idv, mentre il restante 95% rimane in attesa del miglior offerente.

Solo il 41% dei precari dichiara di aver visto una puntata di Kiss Me Licia.

Un dato sorprendete però, è che il 74% degli Italiani si dichiara di nazionalità Svizzera, mentre il restante 26% ha la carta d'identità scaduta.

Alla domanda: "E' raffreddato?" Il 21% si è dichiarato ateo, il 92% è in psicoterapia da oltre due anni, e il restante 34% ha fatto di si con la testa.

Il 68% crede in Dio, il 30% in Lady Gaga, e il restante 2% dichiara di vedere la madonna prendere un Kebab una volta a settimana.

Da ricordare, che il 71% degli intervistati ha dichiarato di aver risposto a queste domande mentre faceva altro.

lunedì 14 marzo 2011

POLPETTE AL PROFUMO DI CAOS


INGREDIENTI:

  • Carne macinata non scelta gr. 400
  • Passata di pomodoro 2 Bottiglie
  • Uova da schiudere 4 (di cui una rotta)
  • Parmigiano gr. 34
  • Verdure avanzate per un risotto gr. quanto capita
  • Olio biologico matematico Ml. Un dito
  • Cipolla rossa imbarazzata 2
  • Montepulciano 1 Bottiglia
PREPARAZIONE:

Mettete la cipolla tritata a casaccio nell'olio e accendete a fuoco lento.
Nel frattempo stappate una bottiglia di Montepulciano.
Spegnete il fornello del soffritto e fumatevi una sigaretta.
Se vi scappa di andare in bagno, andateci, altrimenti riaccencendete il fornello.
Preparate l'impasto delle polpette con la carne macinata le verdure, le uova, la pancetta, il pane grattugiato, il parmigiano.
Impastate fino a quando la consistenza non sia simile a quella di due tette.
Buttate la bottiglia di passata (nell'umido) e aprite la seconda bottiglia per poi versarla nella pentola.
Iniziate a fare delle palline in modo schizoide: alcune grandissime, alcune piccolissime, altre a forma di parallelepipedo, altre a forma di macchia di Rorschach.
Lasciate a fuoco basso per circa due ore, senza mai girare.
Non appena il fondo della pentola è da buttare, spegnete.
Lasciate riposare senza disturbare e fare rumori molesti per mezz'ora.
Prendete una presina, e avviatevi verso i piatti a passo spedito.
Nel tragitto, assicurarsi che i manici si stiano per rompere, e giusto a qualche centimetro dalla tavola, lasciate che la pentola faccia due piroette in aria e ricada per il giusto verso sul tappeto.
Una volta raccolto metà del contenuto dal pavimento, dal divano, dai pantaloni, dai soffitti, dai Cd, dai commensali, servire a tavola come fosse della semplice carne macinata al sugo.
Buon Appetito.

sabato 5 marzo 2011

ZOMBI BLOG


Ecco, la notizia è che ho vinto il Fantareale Slam, e le rispettive 300 euro in banconote da 50.

ZOMBI DRIVER

E' passata una settimana, e quasi tutti quelli che sono su Facebook già lo sanno, ma pubblico il link anche qui, non so' perché.
Guarda caso, il racconto che ho scritto ha per protagonista uno Zombi, e i blog ormai mi sembrano tanti Zombi che camminano sui pixel, affamati di gente che scappa.
Non so' un giorno arriverà qualcuno e gli pianterà una pallottola nel cranio, come hanno fatto con Myspace, ma al momento rimango a guardare e scrivere.
Continui anche se non c'è un perchè, o non c'è più.
Forse perché sono affezionato al mio caro blogghetto, forse perché penso che abbia ancora un senso scrivere un blog.
Di fatti, devo ancora capire se il Blog è ancora uno strumento di comunicazione valido.
Il mangiatutto Facebook e il rosicchiafighetti Twitter, hanno lasciato ben poco da scrivere e comunicare tramite questo mezzo.
Insomma, si, sto cercando una giustificazione per capire e farvi capire perché scrivo meno sul blog.
Il fatto è, che su facebook, il riscontro è immediato, si condensa un pensiero in poche righe e poi qualcuno svogliatamente mette un "Mi Piace".
Certo, se si vuole esprimere un concetto complesso, facebook non è proprio l'ideale, ma chi è che vuole esprimere concetti complessi?
Che ci dobbiamo fare con le elucubrazioni mentali?
Potrebbero tornare utili direte voi, tipo quando compri uno spremi Kiwi e poi lo lasci nella credenza per anni, aspettando che magari un giorno avrai tempo e voglia di farti una spremuta di Kiwi.
Che poi potresti farti pure un frullato.
Che è più o meno come Facebook.
No?

lunedì 14 febbraio 2011

LA VERIFICA DEL REALE 2.0


Continua la digressione sulla verifica del Reale.
Questa volta mi farò aiutare da un libro pubblicato qualche tempo fa e, anche se ha avuto un grandioso successo commerciale, ha pur sempre la sua valenza culturale.
Non ricordo l'editore, ma il titolo è: La Sacra Bibbia.
E' di facile reperibilità, anche in edizione tascabile con copertina morbida.
Vi pregherei di leggere questo breve passo, tratto dal terzo capitolo della Genesi:

[3] ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete».

[4] Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto!

[5] Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male».

[6] Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò.

[7] Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.

[8] Poi udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno e l'uomo con sua moglie si nascosero dal Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino.

[9] Ma il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: «Dove sei?».

[10] Rispose: «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto».

[11] Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?».

Fatto? Bene. Adesso pensate che quel frutto non sia una mela (anche perché non viene detto da nessuna parte che si tratti di una mela) ma un potente allucinogeno.

Rileggetelo pensando che quel frutto in realtà fosse un funghetto allucinogeno.

Riletto?

Bene.

Prima di rileggerlo ancora, facciamo qualche ipotesi.

Il serpente è un pusher che coltiva funghetti nella tenuta di questo signor Dio.

Dio è uno sciamano attempato, ormai dipendente dagli allucinogeni, che prende nella sua tenuta due idioti per curare il giardino, spararsi qualche sega di nascosto mentre loro scopano e raccontare i suoi deliri da viaggio psichedelico (tipo la cosa che ha creato il mondo in 7 giorni etc.. etc..).

S'incazza a morte quando i due imbecilli gli rubano gli ultimi due funghetti del raccolto settimanale, ma sopratutto perché, una volta che questi due hanno visto un'altra parte del percettibile, non gli ubbidiranno più, anzi, inizieranno ad "aprire gli occhi" e a capire quale stronzo sadico e tiranno li tiene segregati in quel cazzo di paradiso terrestre, dove si annoiano anche le foglie d’insalata.

Inizieranno a capire che c’è dell’altro, rispetto a quello che possono percepire con i loro sensi, qualcosa che potrebbe dargli risposte e ampliargli la mente.

Ma questo li avrebbe resi inadatti al lavoro e allo sfruttamento, ecco perché non dovevano toccare il frutto allucinogeno (a parte il fatto che era l’ultimo).

Adesso potete pure rileggerla.

Forse non è così, ma potrebbe esserlo.